reserve
“cos’è quella spia?”
“siamo in riserva”
“…”
“non preoccuparti, conosco un trucco per risparmiare.” la verità è che non conosco nessun trucco. è ovvio che se si viaggia a tavoletta, la macchina beve il doppio. l’unica è sperare di trovare presto un distributore: eccone uno!
entro di filato e vado dritto alla macchinetta: bancomat fuori uso.
“hai del contante?”
“tieni caro” mi dice nicola allungandomi 5 euro appallottolati.
“non ne hai altri?”
“no”
bene. cerco di ridare alla palletta una forma che sia accettabile. ma è tutto inutile: banconota non riconosciuta.
do una pedata alla ruota e mi faccio male. mr bean in confronto è un dilettante.
risalgo in macchina. nicola è perplesso, vorrebbe farmi delle domande ma non si avventura. per tutta risposta, rimetto in moto. sono le 21:45. riparto piano e faccio tutte le discese in folle. prima o poi un distributore salterà fuori. dopo 10 km circa eccone uno; ma l’illusione dura poco: è nell’altra carreggiata. tiriamo avanti ammosciati. è raro che superi gli 80 km/h. io, poi, che ho sentito l’attrice solo via mail e non ho il suo numero, vorrei che almeno sapesse del culo che mi son fatto. invece sono in macchina, ho le mani sporche, i calzoni macchiati di inchiostro blu e le scarpe senza lacci. nicola, almeno, ha smesso di ridermi in faccia e simpatizza. andando in folle in discesa e pianissimo nei restanti tratti, la riserva ci porta fino a siniscola. finalmente, facciamo il pieno e ci ringalluzziamo. nicola, ateo da sempre, mi rivela le ragioni del suo prolungato e desueto silenzio: stava pregando.
“ora posso dirtelo: mi stavo letteralmente cagando in mano”
al distributore ci hanno spiegato dove tagliare per arrivare a tempio, aggiungendo che solo uno del posto e con una macchina decente potrebbe arrivarci in circa 45 minuti.
“lei dice così perché non ha mai visto guidare lui” dice nicola, tornato ateo.
“beh” dico dandomi più arie del solito “ora cominciamo a fare sul serio. se non arriviamo a tempio in meno di 45 minuti, ti pago la cena.”
ma, in effetti, che senso ha correre così visto che le dieci son passate da un pezzo? nessuno; è solo una questione di principio. e gli uomini, per questioni di principio, son capaci di fare cazzate immani: io per ora mi limito a provare ad arrivare a tempio con i calzoni sporchi e le scarpe senza lacci. le mani le ho lavate mentre facevo il pieno.
le curve per tempio, ad avere una moto, sarebbero uno spasso. ma le stesse curve, fatte con una ka e uno affianco che ti chiede se non potresti farle più forte, possono diventare pericolose. incredibilmente (era la mia paura) non incontriamo anima viva che ci rallenti, e arriviamo a tempio in 40 minuti. sono le 23:30, e, dati tutti gli incidenti e gli imprevisti, posso essere fiero del risultato: non pagherò nessuna cena! né all’attrice (che se ne sarà andata da un pezzo) e neppure a nicola (che alla fine si era messo a gufare cronometro in mano).
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Settembre 21, 2009 alle 8:50 am
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boots « ri-tratta
Settembre 21, 2009 alle 9:28 am